Perhaps we dont like what we see: our hips, our loss of hair, our shoe size, our dimples, our knuckles too big, our eating habits, our disposition. We have disclosed these things in secret, likes and dislikes, behind doors with locks, our lonely rooms, our messy desks, our empty hearts, our sudden bursts of energy, our sudden bouts of . Don’t worry. Put away your mirrors and your beauty magazines and your books on tape. There is someone right here who knows you more than you do, who is making room on the couch, who is fixing a meal, who is putting on your favorite record, who is listening intently to what you have to say, who is standing there with you, face to face, hand to hand, eye to eye, mouth to mouth. There is no space left uncovered. This is where you belong.
Check out colapesce’s latest song. For those who don’t understand Italian it will be much less impressive and emotional.. but everyone knows music speaks right to your heart.
The Italian Experience: (un declino meraviglioso)
1) Ci sono degli oggetti imprescindibili.
Quelli che ti porteresti dietro anche se parti per un fine settimana a 20 km da casa tua.
2) Casa. Quattro sillabe C | a| s | a | ognuna un muro | | | |. Luogo di Amarcord in cui si consumano amori e pasti, dove gli oggetti si stipano con le speranze e le storie dentro i libri dentro i dischi le lacrime fra le spezie le risa. Quando non ce l’hai ti senti smarrito. Mi sento smarrito.
Al momento l’unica certezza è un trolley troppo piccolo per definirsi armadio e troppo grande per definirsi 24 ore. L’unico riparo in questi ultimi mesi sono una dozzina di canzoni palafitta che ascolterete a gennaio 2012.
Mi hanno riparato dalla pioggia, anche se l’anima è umida, e mi hanno giustificato a scuola: “Lorenzo ma sei impreparato?” Ho avuto la febbre professoressa, oggi tengo l’io
moribondo.
3)Concerti per 4 zucchine e un bicchiere di vino mai fermo, una session infinita di registrazioni e provini , parole da cambiare. Ogni aggettivo sottratto vissuto come una “piccola morte”. Svegliarsi e affacciarsi da una nuova finestra, poi neanche quello. Dormire a caso e non dormire affatto.Poi giugno:
4) Attacchi di panico, Rosolia, Virus intestinali, mal di testa, macchie rosse da stress, un amore in riserva e dei fiori di bach che diventano sinfonie mai sentite: ancora una “piccola morte”. Eppure non mi sento solo, sento il richiamo della grande “tribù psicosomatica”per dirla alla Massimo Troisi.
Mamma mia quanti giovani.
Noi giovani, voi Giovani, tu Giovane io, non aver paura.
5) Il Dropaxin è al gusto d’ anice, ma a me l’anice ha sempre fatto schifo, potevano farlo anche all’aglio e invece hanno scelto l’anice.
Saranno felici i depressi amanti della sambuca, ma io no.
6) Lascio che le scelte mi scelgano e intanto nei miei dubbi si crea uno strato di muffa. Ho il Karma armato.
Rimettiamoci a ballare, h: 2.35 e tutto va bene.
In fondo la non scelta è una scelta, tu che dici?
7) Seppellito l’amore
lo vediamo spuntare
per venirci a divorare
8) “Benvenuta, aiutami a riempire la mia nuova valigia.”Colapesce - S’illumina
Regia di Federico Frascarelli (da un’idea mia, ispirata da questo video degli Spinvis http://www.youtube.com/watch?v=wHDUGZZMoiI)
Check out this cover we did of The Strokes’ “Last Nite”.
(Fonte: popetcetera)
. (by ash lie)









